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Da silvan
Inserito il 14 febbraio 2010
 

Riprendiamoci la città. E' lo slogan che ha accompagnato la manifestazione di oggi, in zona rossa, quel centro storico dell'Aquila mai riaperto, militarizzato, controllato e con tanto di macerie mai rimosse, oggi come dopo il 6 aprile. Come tutti i centri storici delle frazioni del Cratere sismico.
Per la prima volta, gli aquilani hanno forzato i blocchi delle forze dell'ordine - che, dopo una breve resistenza, hanno preferito evitar disordini e lasciare che la manifestazione si svolgesse - e sono rientrati a Piazza Palazzo. E' la piazza dove un paio di mesi fa si celebrò un Consiglio Comunale all'aperto in segno di protesta per la ricostruzione mediatica e per la mancata sospensione delle tasse - una questione, nonostante tutte le promesse, ancora da definire, visto che da giugno si ricomincerebbe a pagar tutto, arretrati al 100% inclusi -.(in realtà nel mio paese di origine hanno iniziato da gennaio a pagare diversi arretrati).

Si può essere d'accordo o contro questa manifestazione di poche centinaia di persone, ma il fatto assurdo che ci permette di capire lo stato dell'informazione in Italia è la notizia data dal Tg5 che ribaltava il senso dell'iniziativa e mostrava le immagini affermando che si stava festeggiando la riapertura del centro storico.

Gran parte dei Tg nazionali continuano a raccontare un paese che non c'è.

 


 
 
Da silvan
Inserito il 14 febbraio 2010
 
Domenica 14 febbraio, alle 21.30, Rai Tresi occuperà della “Scuola fallita”: gli inviati tornano accanto ai precari che hanno perso il lavoro. Sono loro che spiegheranno agi spettatori i salti mortali di presidi e insegnanti per cercare di garantire ad ogni costo il funzionamento senza soldi per pagare manutenzioni, straordinari, supplenti.
I precari della scuola sembrano aver cambiato strategia. Dopo le clamorose iniziative di inizio anno scolastico, che hanno ottenuto tanto clamore ma pochi esiti, sono passati alla fase due: quella delle apparizioni in Tv. L’impresa non è di facile compimento (il diniego reiterato della redazione di “Porta a Porta” è significativo che non tutte le trasmissione gradiscono parlare di questo genere di problematiche), ma quando riesce ha sicuramente effetti notevoli: come quelli che i precari si attendono dalla presenza al lungo servizio che Rai Tre dedicherà loro domenica 14 febbraio, alle 21.30, all’interno del programma "Presadiretta". Sintomatico il titolo scelto dai curatori della trasmissione per questa puntata: “Scuola fallita”.

 
 
Da silvan
Inserito il 12 febbraio 2010
 

da Tecnica della Scuola

A Bolzano la riforma delle superiori slitta di un anno

In Alto Adige l’attuazione della riforma delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado slitta all’a.s. 2011/2012, per adeguarla alla particolarità della realtà scolastica della provincia autonoma di Bolzano. E in Trentino si dimostra che è possibile una riforma senza tagli.
Mentre sul restante territorio nazionale partirà dal prossimo settembre, in Alto Adige l’attuazione della riforma delle scuole superiori slitta all’a.s. 2011/2012, per adeguarla alla particolarità della realtà scolastica della provincia autonoma di Bolzano, che, nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale, ha facoltà di emanare la disciplina di dettaglio sulla scuola.
In un comunicato degli assessori competenti si evidenzia che si è deciso il rinvio per “evitare decisioni affrettate e invece concentraci su un'applicazione ragionata della riforma nel sistema scolastico locale”. A tal fine, “si sta già lavorando allo specifico disegno di legge provinciale”, avviando un dibattito ampio che coinvolga le scuole, i comprensori, i comuni, le parti sociali, i genitori (quello che probabilmente è mancato a livello nazionale). L’adeguamento “sarà anche l’occasione per disciplinare il rapporto tra l’istruzione professionale e la formazione professionale”.
Intanto, a Trento, l’assessore all’istruzione Marta Dalmaso ha sottolineato che la provincia trentina userà la propria autonomia speciale “per approvare in tempi rapidi i provvedimenti sul riordino del secondo ciclo di istruzione senza apportare i tagli annunciati dalla riforma nazionale”, incontrando presto dirigenti scolastici e organizzazioni sindacali prima di far partire le attività di orientamento da parte delle scuole in vista delle iscrizioni da effettuare tra il 26 febbraio e il 26 marzo 2010.


 
 
Da silvan
Inserito il 07 febbraio 2010
 

Oscurati i Forum sulla riforma delle scuole superiori presenti sul sito istituzionale dell'Indire, l'agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica Lo denuncia il Coordinamento nazionale dei docenti di diritto ed economia. Ricordando che il 4 febbraio in occasione della presentazione del riordino delle scuole superiori il presidente del Consiglio ha affermato che il riordino è il frutto di un ampio confronto con il mondo della scuola, il Coordinamento segnala che «il 5 febbraio, senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione, sono stati oscurati tutti i Forum presenti sul sito istituzionale di Indire raccolti in un thread intitolato 'Conosci e commenta la Riformà. Nei Forum non erano presenti interventi calunniosi, offensivi, diffamatori o blasfemi. Erano, presenti, però - sottolinea il Coordinamento - interventi fortemente critici di docenti, studenti e genitori. Se si pensava che i Forum avessero esaurito la loro funzione  (ma uno si chiede perchè chiuderli proprio il giorno dopo il varo dei provvedimenti definitivi, quando ci si aspetta i commenti) bastava inibire l'invio di nuovi contributi lasciando visibili, come è prassi comune nel web, gli interventi già presenti. Invece è stato rimosso tutto. Secondo il Coordinamento «siamo l'unico Paese d'Europa a praticare questa politica scolastica». (Fonte: Ansa).

Aggiungerei che oscuramenti di questo tipo si verificano solo in Iran, Cina e Birmania.


 
 
Da silvan
Inserito il 21 aprile 2009
 

21 APRILE 2009     FESTA DEL  “NATALE DI ROMA”

 

A Roma città eterna

 

Eterna Roma, tu non mori mai perché fosti fondata su li guai!

Romolo tracciò un sorco sur colle Palatino,

era l’appezzamento più vicino;

poi guardò er lavoro fatto e se ritenne soddisfatto;

guardò quer sorco e disse:

chi t’attraverza  po’ stà sicuro la sua vita è perza!

La predizione cascò sur fratello: se chiamava Remo porello!

se realizzò quela triste sentenza con un feroce atto de violenza:

mentre passava ‘no stormo de palombelle

Remo attraversò er sorco e ce lasciò la pelle;

Romolo pieno d’ira je zompò addosso

e jè spezzò più de quarche osso!

La storia ce riporta che Remo finì a “ Prima Porta”!

Per Romolo la sorte fu più bella:

lo caricarono subbito in barella e ..

pè fa breve er discorzo fu portato ar pronto soccorzo!

Se poteva considerà fatta la fondazione

ma ce mancava la popolazione.

Romolo studiò na strateggia che doveva funzionà come ‘na maggia:

fece un invito pè ‘na festa da ballo;

er tranello avrebbe funzionato senza fallo.

Tutte presenti, da brave vicine intervennero le donne sabbine!

Romolo approfittò der fatto e diede ordine d’effettuare er “ratto”.

Volete sapè la conclusione?

Roma ciaveva ormai la sua popolazione.

Eterna Roma davero sei immortale anche perché der mondo

tu sei la capitale!

 

                                                 A. L. M.

                                                            (La mitica Madre Laura)


 
 
 
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